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A breve verrà indicata la data per una riunione di carattere informativo.

 

Giulia Giulia e Giulia presentano... 

 

"Impara a Imparare", un centro estivo, autonomo e autorganizzato, che sarà il luogo ideale dove i bimbi potranno passare del tempo in compagnia del divertimento e del gioco. Le risate non mancheranno, ma oltre al quotidiano divertimento, sarà proposto ai piccoli aspiranti di cimentarsi con attività di qualsiasi tipo, dal teatro alla ceramica, passando per la cucina e finendo con i balli di gruppo. 

"Giochiamo per diventare noi i giocatori di questo mondo"

 

 

 

IMPARA A IMPARARE, UN POLIPTOTO PIENO DI SIGNIFICATO

 

L’estate è ormai alle porte e  vi è il bisogno primario di trovare un luogo dove far aspettare i nostri bimbi, prima delle tanto desiderate ferie di Agosto. È sempre difficoltoso e arduo riuscire in quest’impresa, ma grazie all’apertura  del nuovo centro estivo Impara a Imparare non ci saranno più problemi di questo genere. L’actio” finale di questo punto di aggregazione infantile è quella di costituire un gruppo di bambini, che attraverso un percorso pedagogico e ludico-didattico, saranno capaci di apprendere nuove “materie” (ceramica, cucina, bricolage) e di incrementare le loro qualità pratico-morali. Quindi il fine è di accrescere la conoscenza e di far innamorare il bambino di nuove forme della cultura occidentale ma anche popolare . Infine il gruppo  e l’amicizia sono due caposaldi della teoria della crescita dell’individuo, ergo “ Non siam fatti per vivere come bruti, ma per servire virtù e conoscenza”.  Forse ogni essere umano, che scambia rapporti di qualsiasi genere con il proprio prossimo non ha mai riflettuto sul vero significato della frase “ Impariamo a imparare”. L’insegnamento ormai è monotono, scolastico e manuale; un individuo istruito è abile ad affrontare ogni cosa, avversità o scelta, in maniera scientifica a e razionale. Il supporto che viene dato a questi bambini è inoltre da categorizzare in un progetto ancora di più grande elevazione morale; “siamo tutti cittadini del mondo” ergo abbiamo l’obbligo di migliorare le fondamenta della conoscenza dei futuri abitanti attivi del nostro mondo, che non è il migliore in assoluto, ma non essendo dei cinici corvi che sanno solo giudicare, il compito primario è iniziare a infondere questa filosofia di creazione del benessere per fare in modo che vi siano migliori uomini, i quali siano in grado di amministrare a loro piacimento il loro destino. L’uomo è padrone del suo tempo, ma per ricoprire questo incarico bisogna che fin da infante riceva un’educazione giusta e improntata sulla sua futura crescita. Da un’idea sorta mentre giocavano con dei bambini, oggi nasce il centro estivo per bambini “Impariamo a Imparare” tenuto da un trittico di ragazze giovani e volenterose alle quali piace insegnare e condividere amicizie con i piccoli “adulti del domani”. Giulia Croce, una giovane ragazza studentessa di scienze umane che dopo diversi anni di babysitteraggio, di animatrice del Grest, campi parrocchiali e catechista da ben 3 anni, vuole trasformare il suo piacere e amore che nutre per i bambini in qualcosa di più pratico; Giulia Refoni, laureata in Lingue anche lei possiede un bagaglio culturale invidiabile ricco di esperienze legate al babysitteraggio e servizi nella parrocchia Regina Pacis da quando aveva 14 anni; personifica la pacatezza e la tranquillità che mescolata con la voglia di fare e le idee brillanti di Giulia C. forniscono una strabiliante aspettativa agli occhi della gente. At last but not the least vi è Giulia Forti, ragazza laureata in Psicologia che è  può essere definita una vecchia  gloria che torna ad essere protagonista sul palcoscenico sociale con servizi alla comunità, dove può mettere in mostra tutta l’esperienza e la conoscenza costituita in tutti i suoi anni di Grest e Campi parrocchiali.  Il sottoscritto è stato educato e cresciuto sotto “l’ala protettiva” di queste ultime due ragazze-animatrici; è giusto quindi dare anche a loro in parte il merito di aver rafforzato tutte quelle norme comportamentali datemi dai miei genitori. Infine mi ritengo fortunato a vivere in un quartiere pieno di opportunità sociali e morali. CARPE DIEM!

Matteo Ciaschi